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La letteratura classica italiana

Prima dell'Italia c'è stata la letteratura italiana. Un'affermazione quasi tranchant. Eppure è proprio così: si comincia a parlare di letteratura italiana prima ancora che esistesse una nazione Italia, divisa come era in decine di stati.

In comune questi avevano un peso culturale non indifferente: i commerci esponevano le altre nazioni dell'Europa all'arte, alla musica e, ovviamente, alla letteratura in lingua volgare prima, italiana poi. E la cultura "made in Italy" (per usare un'espressione moderna) è sempre andata di moda. Basti pensare all'influenza del Decamerone di Boccaccio sui Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, oppure le ambientazioni italiane di tanti testi di Shakespeare, da Romeo e Giulietta al Mercante di Venezia.

I principali testi della letteratura italiana

I titoli che seguono sono imprescindibili se si vuole comprendere lo spirito e l'energia di una lingua che ha finito con l'unire la nazione e il suo popolo molto prima della politica:

  • Il milione di Marco Polo: oggi lo potremmo definire un lavoro di non-fiction
  • Il Cantico delle Creature di Francesco d'Assisi: la lingua di una persona colta e benestante che incontra quella di tutti i giorni
  • La Divina Commedia: un lavoro-monstre, pieno di neologismi (per l'epoca) e di espressioni utilizzate ancora oggi
  • Il Principe di Niccolò Macchiavelli, trattato di politica ancora attualissimo
  • La locandiera di Carlo Goldoni: teatro che offre uno spaccato modernissimo della società, con i suoi racconti di misoginia
  • I promessi sposi di Alessandro Manzoni, o dell'"invenzione" della lingua italiana
  • Lo Zibaldone di Giacomo Leopardi, per verificare come è cambiata la diaristica nei secoli
  • La coscienza di Zeno di Italo Svevo: l'italiano entra nel contemporaneo

Per approfondire, questa serie di video della Società Dante Alighieri racconta in pochi minuti la storia dei classici italiani: