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“ Mi chiede di indicarle “dieci buoni libri”, e si rifiuta di aggiungere una parola… …Penso, dunque, che nel Suo testo l’accento cada in particolare sulla parola “buono”, e che, con questo predicato, Ella voglia indicare libri che si considerano alla stregua di “buoni” amici, a cui si deve qualcosa per la propria conoscenza della vita e la propria concezione del mondo, che ci hanno procurato del godimento e che raccomandiamo volentieri agli altri, senza che, però, sotto questo riguardo, risalti particolarmente il momento della rispettosa venerazione,il sentimento della propria piccolezza di fronte alla loro grandezza. Dunque , le elenco dieci di tali “buoni libri” che mi sono venuti in mente, senza starci troppo a pensare: ”
SIGMUND FREUD Risposta a un questionario sulla lettura e sui buoni libri 1907
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